5 consigli per fare trekking con un bambino piccolo

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Il trekking è uno degli sport migliori per stare in contatto con la natura, raggiungere luoghi incontaminati e osservare da vicino animali e specie botaniche particolari. Chi ama tale sport e ha un bambino piccolo non deve rinunciare a praticare l’escursionismo, infatti, vivere insieme ad esso nuove esperienza è una valida soluzioni per trascorrere del temo con lui e iniziare ad insegnarli l’importanza della natura e del suo rispetto. Per maggiori informazioni: https://www.sportoutdoor24.it/escursioni-con-i-bambini-6-consigli-per-i-trekking-in-famiglia/.
Fare trekking con un bambino piccolo non è molto complicato basta seguire alcune consigli, saper scegliere dei percorsi adatti e soprattutto munirsi dell’attrezzatura giusta. A tal proposito è fondamentale acquistare o noleggiare uno zaino per il trasporto del bambino, che si trovano facilmente nei negozi che vendono articoli sportivi o per trekking.
Le più note aziende che realizzano articoli per neonati propongono zaini portabimbo per fare trekking. Ultraleggeri, sono realizzati in alluminio, dotati di una solida struttura e imbotti per fare stare comodo il piccolo sorreggerlo correttamente e allo stesso tempo garantire la sua sicurezza in ogni tipo di percorso. Progettati per distribuire sulle spalle della persona che lo indossa il peso del piccolo, consentono di tenere le mani libere e muoversi in modo ottimale anche sui sentieri più disastrati. Gli zaini dispongono di tasche dove tenere a portata di mano il biberon e altri oggetti utili durante il cammino e soprattutto sono completi di mantellina per proteggere il piccolo da pioggia e vento e di un parasole. Per conoscere le caratteristiche degli zaini per trekking visita il sito www.zainoportabimbo.com.

Ecco cinque consigli per fare trekking con un bambino piccolo.

Scegliere località turistiche adatte per un bambino

Il primo consiglio per fare trekking con un bambino è quello di scegliere località montane con percorsi adatti anche a chi deve spingere un passeggino o portare in spalla uno zaino con il piccolo. Negli ultimi anni in molti luoghi turistici sono stati creati degli itinerari family-friendly. Se il bambino è troppo piccolo è bene non intraprendere camminate troppo lunghe o comunque anche le prime volte evitare sentieri impegnativi che richiedono fatica.

Valutare il percorso

Valutare il dislivello del percorso aiutandosi con una cartina o chiedendo agli escursionisti del posto è indispensabile se potete effettuare agevolmente trekking con il piccolo appresso. Strade troppo ripide o salite e discese vertiginose, con lo zaino sulla spalla sono meglio da evitare per non incorrere a problemi legati ad affanno, tachicardia e stress fisico, soprattutto se non allenati adeguatamente.

Munirsi di thermos e biberon per la poppata

Un altro aspetto da valutare in caso si svolga attività di trekking è la poppata. Se si tratta di un neonato e allatta il problema non si pone, la mamma può fermarsi in un punto riparato e provvedere al suo nutrimento. Negli altri casi è bene portare con sé il biberon e un thermos con dell’acqua calda da utilizzare per preparare il latte o scegliere un percorso dove è presente una baita dovere fare tappa per far allattare il piccolo. Se quest’ultimo è più grande, con thermos portapappa è una valida soluzione per portare con se del cibo pronto, mantenerlo caldo e fare mangiare il bambino durante il tragitto.

Preparare una borsa per il cambio del bambino

Preparare uno zaino con elementi indispensabili per il bambino è fondamentale per cambiare il pannolino. Operazione che può avvenire in un rifugio o anche all’aria aperta. Qualche pannolino, delle salviettine e una coperta basteranno per pulire il piccolo. Nella borsa è anche utile mettere una crema lenitiva che possa essere utilizzata per proteggere la cute del piccolo dagli agenti atmosferici e da arrossamenti. Non bisogna sottovalutare l’abbigliamento. È consigliabile vestire il bambino a strati, optando per maglie e felpe che all’occasione possono essere tolte se fa troppo caldeo rimetterle se fa freddo.

Fare delle pause

Fare trekking con un neonato non è un’impresa impossibile, l’importante è farlo nel modo corretto, scegliendo giornate non troppo fredde o calde, controllando le previsioni per non essere colti da temporali improvvisi, evitando camminate di molte ore e andando in luoghi idonei. In caso di bambini più grandi, bisogna considerare anche non possono stare per molto tempo nello zaino, anche se sono in grado di dormire perfettamente in tale attrezzature, ogni tanto è bene fare una pausa, metterli a terra per fare loro sgranchire le gambe o prenderli in braccio. Se si prevede un’escursione molto lunga, una buona idea è di stendere una stuoietta a terra e fare riposare sul prato il piccolo.