Amarone, il vino pregiato per chi ama il rosso intenso

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Una bottiglia di vino Amarone è sempre quella giusta quando si arriva come ospiti, oppure quando in tavola serve un rosso nobile. Se molti conoscono questo suo successo e si adeguano, non tutti sanno perché l’Amarone gode di tanta considerazione.

Il suo profumo di spezie e frutta passita si accompagna al gusto intenso e corposo, un vino morbido e asciutto che al palato riscuote un successo incredibile anche come vino da degustazione, oltre che per le suggestioni e abbinamenti a tavola. Tutto  dovuto alle muffe nobili che si palesano nell’Amarone durante il processi di vinificazione detto appassimento – muffe che donano in gusto che conosciamo, caldo e consistente.

Strutturato e aromatico, grazie all’appassimento

Frequentando un corso degustazione vino a Torino si apprende ancora meglio quale siano le caratteristiche che rendono l’Amarone della Valpolicella unico e pregiato. La sua antica storia in questa regione veneta, nasce addirittura da un vino secolare, il Recioto, che fin dall’alto medioevo (VI secolo d.C.), veniva ottenuto dall’appassimento delle uve, un processo addirittura noto in epoca romana sotto il nome di vino Acinatico.

Da questa tradizione nasce ancora oggi l’Amarone grazie alle uve di altissima qualità tra uva Corvina, Corvinone e Rondinella, che vengono lavorate in modo particolare. Raccolte tassativamente la 3 settimana di settembre e la prima di ottobre, sono selezionate mature e sane, per poter accedere all’appassimento.

Disposte nelle cassette o sulle canne di bambù, si fanno appassire per 3-4 mesi, e in tal modo la concentrazione degli zuccheri sale fino al 25% del totale e diminuisce l’acidità. Aumentano i polifenoli e il resveratrolo, in questo vino passito unico per sapore equilibrato e processi produttivi in Valpolicella.

Dopo questo processo si continua nei processi di vinificazione con la possibilità di lavorare a temperature basse e metodi naturali (bucce a contatto per diversi mesi) oppure con il controllo delle temperature e rottura delle vinacce, in modo da ottenere vini ancora più morbidi, eleganti e fruttati in tempi brevi.

L’affinamento in legno ne fissa il colore e favorisce la maturazione nelle botti di rovere, e lascia poi spazio all’affinamento in vetro che per le versioni di Amarone Riserva dura circa 4 anni.

Abbinamenti e degustazioni

Il suo nome deriva da questa fermentazione speciale che lo rende amarognolo rispetto al Recioto classico, e dai primi del Novecento l’Amarone riscuote sempre più successo, fino al riconoscimento della DOC nel 1968 e dell’Amarone DOCG nel 2010.

Amato per la sua raffinatezza, anche nella versione giovane, l’Amarone grazie al sentore di frutti, spezie, tabacco e cacao nelle versioni più invecchiate, è ottimo come vino in tavola da abbinarsi con piatti dal sapore forte come selvaggina, arrosti, brasati, stracotti. Insomma carni che si fanno esaltare nel gusto da questo vino unico, che dà il meglio di sé anche con piatti semplici come la pasta e fagioli, oppure i tradizionali veneti il risotto all’Amarone.

La maggior richiesta, però, è come vino da meditazione e da degustazione, dato che secondo alcuni la sua sostanza è tale da riservare un momento di piacere in assolo: un Amarone da amare in segreto!