Amazon Echo 4: pro, contro e privacy dell’assistenza vocale

Se fino a qualche anno fa ci stupivamo di poter comunicare con la nostra automobile o di poter scambiare battute con l’assistente vocale del nostro smartphone, ormai, ad oggi, anche ordinare una pizza da sotto la doccia ci sembra una cosa comune.

Sono parecchie le innovazioni approdate nella quotidianità dal mondo della domotica, ma l’assistenza vocale rimane una di quelle tecnologie avanzate che continuano a meravigliare gli utenti e a riscuotere un grande successo.

Il mercato propone un’infinità di scelte quando si tratta di prodotti intelligenti. Altrettanti sono i siti che propongono guide all’acquisto sui migliori modelli disponibili: tecnologiacasa.it è uno di questi. Il sito è nato con lo scopo di aiutare gli utenti a compiere un acquisto consapevole in caso di oggetti domotici e propone numerose guide su diverse tipologie di dispositivi.

Come ci dicono gli esperti del sito, Amazon Echo 4 è uno degli ultimi modelli di Smart Speaker messi in commercio ed è il più recente della famiglia delle apparecchiature dedicate all’assistenza vocale più famose – ed acquistate- al mondo.

L’introduzione dell’assistenza vocale – ovvero un software installato in uno specifico apparecchio tecnologico e dotato della capacità di rispondere a comandi vocali e, di conseguenza, di interagire con l’interlocutore – sta rivoluzionando sempre di più il nostro modo di comunicare e soprattutto di vivere. All’interno di una casa altamente domotizzata, infatti, è possibile controllare tante funzioni di natura diversa, dall’avvio della lavatrice all’accensione del riscaldamento.

Vediamo, allora, quali sono vantaggi e svantaggi dell’assistenza vocale, porgendo particolare attenzione alla privacy legata al suo utilizzo.

Vantaggi

Dall’utilizzo più classico, alla programmazione di azioni più complesse: Amazon Echo 4 e tutti gli altri smart speaker sono in grado di compiere davvero un’infinità di azioni. Possono darci informazioni sulla situazione meteorologica, ci danno la carica giusta con la nostra playlist preferita e arrivano a compiere operazioni più complesse come accendere il robot delle pulizie o avviare l’impastatrice della pizza.

La facilità di utilizzo e le infinite opportunità di intrattenimento e di gestione della propria abitazione sono i principali vantaggi che hanno portato questi dispositivi al clamoroso successo. Il sistema cloud alla base del funzionamento, inoltre, permette la memorizzazione delle abitudini dell’utilizzatore e aiuta il software a proporre risposte più mirate e personalizzate, a seconda delle specifiche esigenze dell’utente.

Svantaggi

È proprio in quest’ultima caratteristica che i garanti della privacy focalizzano le critiche dirette ai dispositivi smart speaker. Se da un lato potrebbe sembrarci un comfort ricevere risposte che includono il nostro nome o il nostro gusto di pizza preferito, dall’altra è importante non dimenticare che l’apprensione delle nostre abitudini da parte di questi device giova a vantaggio delle aziende, che grazie a dati e informazioni ricavate, riescono ad agevolare il processo di vendita, proponendo offerte mirate e personalizzate. Anche il mondo della pubblicità trae vantaggio da questo sistema: non è raro, infatti, trovare tra le Instagram stories l’annuncio del paio di scarpe visualizzato qualche ora prima su Amazon, dopo aver chiesto ad Alexa di cercarci la nostra taglia sul sito.

Ovviamente, il tracciamento di abitudini e spostamenti avviene entro il limite consentito dalle privacy policy che regolano il funzionamento di questi apparecchi. Una buona abitudine per salvaguardare il più possibile la divulgazione dei dati personali è quella di spegnere il dispositivo quando questo rimane inutilizzato e non dimenticare che, come sempre, è preferibile adottare un comportamento consapevole e ragionato anche nell’uso di questi software.