Auto a GPL: Un’ottima soluzione per risparmiare

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Risparmiare sulla gestione dell’automobile in questo periodo è fondamentale come non mai. I costi di un veicolo sono tanti e quindi cominciamo a vedere come limitare le spese ordinarie. In primo luogo si consiglia la lettura di questo articolo, che spiega come risparmiare sull’assicurazione di un auto, che tratta il problema del costo sempre più in aumento delle tariffe assicurative. In questo articolo, invece, parliamo del GPL, una valida alternativa al carburante tradizionale.

In Italia, anni fa è stata lanciata sul mercato la Panda Easypower dotata di motore bifuel, una soluzione molto intelligente contro il caro carburanti. L’obiettivo di questa vettura è stato quello di prendersi la leadership tra la bifuel del segmento A. Nei primi quattro mesi del 2012 il mercato ecologico ha rappresentato il 9,7 % delle vendite, un dato in netta crescita considerando che un anno prima rappresentava solo il 4,9%. La Panda Easypower si poteva acquistare a partire da 12.200 euro, a seconda dell’allestimento scelto (Pop, Easy, Lounge). Gli ingegneri Fiat hanno realizzato questo modello che dispone di una centralina motore integrata in grado di gestire benzina e Gpl nel pieno rispetto delle norme. I punti di forza della nuova Panda sono le basse emissioni di CO2 (107 g/km) e i consumi contenuti (6,5 l/100 km nel misto).

La Panda Easypower con soluzione bifuel è stata molto attraente per gli automobilisti che in questi ultimi anni devono stare attenti a non spendere troppo.

Da quel momento, la tendenza è apparsa chiara e secondo gli analisti, accelererà nei prossimi anni. Le vendite dei modelli diesel sono diminuite dal 57% al 49% nel 2017, mentre gli ibridi sono aumentati di quasi il 90%, perché riducono il consumo di carburante e le emissioni, oltre a consentire l’accesso nei centri urbani anche quando il traffico è limitato causa inquinamento. Ma l’alternativa più interessante rimane sempre il gas naturale, un combustibile usato nelle case per il riscaldamento e la cottura.

In linea di massima, i veicoli a gas naturale compresso o metano sono più ecologici di quelli dei combustibili tradizionali e il rifornimento è più economico, un doppio vantaggio che li rende un’opzione raccomandabile.

Il metano è presente in natura e dunque non necessita raffinazione, quindi è il carburante in assoluto più “pulito”. In Italia il gas più richiesto é il Gpl soprattutto perché fare il pieno è semplice, dato che nel nostro Paese ci sono ben 2.919 punti di rifornimento. Il Gpl è un derivato dalla raffinazione, ma non incorpora zolfo e non produce particolato. Per questo motivo l’auto che va a Gpl può entrare nelle zone Ztl ambientali. Infine il gas di petrolio liquefatto fa anche risparmiare: il Gpl costa la metà rispetto a benzina o gasolio. Il prezzo più alto della vettura all’origine si può quindi ammortizzare molto rapidamente.

I veicoli a GPL funzionano esattamente come benzina e diesel. Di fatto, non cambia nulla, c’è solo un secondo serbatoio e un sistema di iniezione aggiuntivo per fare girare il motore sia a benzina che a gas naturale compresso. Il sistema andrà a benzina quando il gas si esaurisce, il cambio è automatico e l’autista non si accorge di nulla, tranne che per un avviso nella strumentazione.

È possibile adattare un’automobile tradizionale al GPL, recandosi presso un’officina specializzata, un’operazione che costa circa 1.500 euro per le utilitarie e circa 2.000 per le automobili più grandi. L’unico problema sta nel fatto che l’operazione è possibile solo con i motori a benzina e non con il diesel.