Come funziona l’impastatrice planetaria?

uno

Una delle passioni più grandi degli italiani è senza dubbio la cucina: non parliamo solo di chef stellati e cuochi professionisti, ma di persone che si dilettano in cucina e che ne fanno un vero e proprio hobby. Ma cucinare con passione non vuol dire solo andare alla ricerca degli ingredienti più pregiati e mettere in tavola piatti elaborati ed impiattati con eleganza: anche chi non cucina per mestiere deve confrontarsi con la “fatica” che accompagna tutta la fase di preparazione del piatto. Per questo motivo negli ultimi decenni si è assistito ad un vero e proprio boom degli elettrodomestici da cucina, una vera e propria salvezza per chi passa molto tempo tra i fornelli. Il vantaggio di avere in casa un buon elettrodomestico da cucina non si traduce solo nel risparmio di fatica ma ha a che fare soprattutto con il risultato finale. Un esempio? Tritare, frullare, montare e soprattutto impastare sono tutte procedure che se eseguite a mano ruberebbero molto tempo e fatica, senza ottenere oltretutto un risultato professionale. In particolar modo, quando si tratta di impastare, è essenziale che l’impasto venga lavorato a lungo e con un certo vigore, in modo da permettere al glutine di formarsi. Questo lavoro può essere eseguito anche a mano, ma nulla ti restituirà un impasto morbido, liscio e ben incordato come una impastatrice planetaria!

Se stai per acquistare una impastatrice planetaria ti sarai sicuramente accorto che sul mercato ne esistono di tantissime tipologie e modelli. Volendo fare però una classificazione molto generale possiamo dividere le impastatrici in due categorie principali: le impastatrici planetarie a trasmissione e le impastatrici planetarie a presa diretta. Le definizioni “ a trasmissione ed “a presa diretta” fanno riferimento alla tipologie di motore e a come esso viene montato all’interno della planetaria. Tale differenza incide non poco sulla qualità della planetaria ma soprattutto sulla sua potenza e sulla sua resa. Sul sito impastatriceplanetariaclick.com trovi recensioni e tipologia di motore per ogni modello, oltre che consigli utili su come affrontare la scelta della tua nuova impastatrice planetaria tenendo in considerazione tutti i fattori che ne determinano la qualità.

Planetaria a trasmissione

Le impastatrici planetarie che montano un motore a trasmissione presentano il motore alla base dell’elettrodomestico e dunque lontano dal gancio che monta gli accessori. La definizione “a trasmissione” è data dal fatto che il motore trasmette la potenza agli accessori tramite delle cinghie. Questo particolare comporta quindi una discreta dispersione di energia che viene compensata con il fatto che questo genere di impastatrici montano un motore che si aggira solitamente intorno ai 1200W di potenza. Le planetarie a trasmissione più diffuse e rinomate sul mercato sono senza dubbio le Kenwood: per sostenere un motore così importante presentano anche una struttura piuttosto solida che elimina il problema delle oscillazioni e che da maggiore stabilità alla planetaria.

Planetaria a presa diretta

Al contrario di quello che succede con le impastatrici a trasmissione, nelle impastatrici planetarie che montano un motore a presa diretta non si ha dispersione di potenza dato che il motore risiede proprio sopra l’aggancio degli accessori. E’ questo il motivo principale per il quale in questo genere di planetarie troverai sempre un wattaggio piuttosto basso (300W circa): questo livello di potenza corrisponde ai 1200W di una impastatrice planetaria a trasmissione e sarà più che sufficiente per avere un elettrodomestico di buona qualità. Anche la Kenwood ha sviluppato una sua linea specifica di planetarie a presa diretta, a cui ha dato il nome di Kmix, ma in questo caso l’azienda leader è sicuramente la KitchenAid, che con le sue impastatrici a presa diretta ha da sempre conquistato tutti. Anche le KitchenAid godono di ottima stabilità.