Di cosa si occupa un laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche?

Un laboratorio analisi chimiche e microbiologiche si occupa di svolgere diversi tipi di indagini obbligatorie per leggi. Dato che queste analisi sono presenti nei più disparati campi aziendali, ognuno di questi laboratori sceglie di lavorare su determinati settori.

Fabbriche ed emissioni

Col passare del tempo la tutela dell’atmosfera sta diventando fondamentale. Troppi sono i segni tangibili del suo degradarsi. In molti paesi stanno cercando di adattare una serie di norme di sicurezza al fine di ridurre l’inquinamento dell’aria. Fra questi c’è anche l’Italia.

Una fabbrica operante nel nostro paese deve rispettare vincoli precisi in termini di emissione, al fine di poter operare senza causare alcun danno. In questo caso un laboratorio analisi chimiche e microbiologiche si attiva nel rapportarsi con gli enti preposti alla regolamentazione dell’emissione degli impianti di una fabbrica, occuparsi delle pratiche relative alle varie autorizzazioni ed infine svolge un pieno supporto normativo ed ovviamente tecnico.

Le acque reflue

Con l’espressione reflue s’indicano quelle acque alterate dallo scarico derivato dal lavoro umano. Inutile dire che anche per quanto riguarda gli scarichi idrici la legge sa essere precisa al fine di limitare i danni ambientali. Un laboratorio analisi chimiche e microbiologiche aiuta commercianti, artigiani, aziende ed imprese agricole per permettere loro di operare nei rispetti dei canoni imposto dalle norme.

In genere questi laboratori si occupano di depurazione biologica, chimica e fisica delle acque. Inoltre raccolgono dei campioni al fine di effettuare analisi tossicologiche, microbiologiche, chimiche e fisiche. In genere adoperano Cromatografo ionico, FT-IR, Gascromatografo ed altre apparecchiature. Infine aiutano l’attività ad elaborare un piano per il monitoraggio delle acque.

La gestione dei rifiuti

Ogni attività, piccolo o grande che sia, deve fare i conti con la propria produzione di spazzatura. Questi va gestita in un certo modo ma sopratutto monitorata, in quanto bisogna capire in che modo andrà poi smaltita, partendo proprio dalla sua composizione chimica.

Un laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche innanzitutto da una consulenza tecnica a proposito. Quindi aiuta l’attività nella compilazione del MUD ossia il modello unico di compilazione. Inoltre si impegna nell’ottenimento delle varie autorizzazioni. L’attività più importante però risulta essere la caratterizzazione dei rifiuti. Come abbiamo già accennato un laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche aiuta a classificare in maniera corretta l’immondizia prodotta, cooperando per ricevere il codice del CER (Catalogo europeo rifiuti). Si occupa dell’analisi chimica e fisica della spazzatura e di conseguenza del suo smaltimento.

Bonifiche

Per quanto riguarda le bonifiche occorre rispettare alcuni procedimenti tecnici, gestionali e normativi prima di effettuarle. Per questo ad un laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche oltre le aziende e le attività finora citate possono rivolgersi anche degli enti incaricati di occuparsene.

I tecnici di questi centri campionano il suolo e poi lo analizzano. Possono fare lo stesso con le acque sotterrane e il sottosuolo in generale. In questa maniera possono verificare il livello di inquinamento di un posto, elaborare piani di investigazione e caratterizzazione. Questi laboratori possono essere consultati per ricevere qualsiasi informazione legale a proposito di bonifica.

Presenza di amianto

Avete il sospetto che in un determinato posto c’è dell’amianto? Avete la certezza della presenza di questo materiale tossico e cercate qualcuno che se ne occupi di rimuoverlo con tutta la cautela necessaria? Anche in questo caso proteste rivolgervi ad un laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche. Alcuni di questi rientrano nel progetto amianto istituito dal Ministero della Salute.

Questi centri offrono analisi e campionamento occasionale, con cui vagliano la tossicità non solo dei suoli indicati ma persino dell’aria circostante. Inoltre sono chiamati a formulare una valutazione del rischio nonché a comprendere in che modo andrà custodito e maneggiato l’amianto. Tra l’altro i laboratori incaricati dal Ministero tracciano una mappatura segnando tutti i siti ritenuti potenzialmente tossici per la presenza di questo materiale.

Inquinamento acustico

Ebbene si! Un laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche si occupa anche di inquinamento acustico. Anche in questo caso questi centri possono ricevere una certificazione istituzionale. A dargliela però sono le Regioni di appartenenza. Il loro compito è quello di effettuare un esame fonometrico. In questo modo l’attività in questione può accertare che le proprie emissioni acustiche rispettino le norme relative alla questione. Pure in questo ambito è possibile realizzare un piano di monitoraggio.

Inoltre un’attività che si rivolge a un laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche può chiedere un aiuto nella redazione dei documenti di valutazione dell’inquinamento acustico. Infine possono allestire piani di zonizzazione acustica su richiesta dei Comuni di appartenenza. La misurazione fonometrica può essere effettuata sia in ambienti domestici che esterni.

Redazione di etichette alimentari

Perché mai un laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche dovrebbe occuparsi di redigere un’etichetta alimentare? Si tratta di un’operazione meno semplice di quanto appare. In primis vi è un regolamento europeo specifico che è abbastanza complesso da seguire in ogni suo passaggio. A ciò si debbono aggiungere le richieste specifiche fatte dalle varie aziende alimentari. Insomma bisogna guardare da troppi lati e l’aiuto da parte di un esperto, abituato a realizzare etichette, è altamente consigliato.

In genere il servizio verte su due aspetti. C’è l’elemento tecnico relativo cioè al significato degli elementi e dei simboli da apporre sull’etichetta. L’altro fattore è testuale, incentrato quindi sulla corretta e precisa scrittura delle informazioni adeguate al prodotto.

HACCP

HACCP sta per Hazard Analisis Critical Control Point. Tradotto significa Analisi del Pericolo, Punti Critici di Controllo. La legge prevede che per tutti i punti della filiale la responsabilità della sicurezza alimentare spetta all’OSA ossia all’Operatore del Settore Alimentare.

Un laboratorio del genere garantisce visite di controllo frequenti. Grazie a queste si redige una lista di criticità ed azioni da effettuare al fine di non essere sanzionati a seguito di un’ispezione. I requisiti igenico sanitari sono obbligatori anche nella fase di lavorazione e non solo nell’erogazione del bene.

Sicurezza sul lavoro

Alcuni laboratori si occupano anche di sicurezza sul lavoro. I processi produttivi sono ottimizzati in modo tale che tutti i rischi annessi vengano ridotti al minimo. Con l’azienda si redige il documento di valutazione del rischio. Inoltre è possibile consultare questi centri ogni qual volta vengono modificati le norme a tal proposito. In termini di sicurezza infatti conviene restare costantemente aggiornati. Ognuno di questi laboratori possiede dei tecnici riconosciuti come RSPP.