Droni porta-pacchi, quando il postino arriva dal cielo

drone portapacchi

Foto da ups.com

Un postino volante che arriva dal cielo è già realtà. Lo ha utilizzato Ups, seppur – va precisato – in via sperimentale. La società di spedizione statunitense ha testato un sistema ibrido: il pacco viaggia prima a bordo del furgone, sulla strada principale, poi, in prossimità del luogo di consegna, viene caricato sul drone e telecomandato fino a destinazione. Semplice, no?

Il drone di Ups, testato in una località nei dintorni di Tampa, in Florida, ha viaggiato agganciato sul tetto decappottabile del furgone. L’addetta alla spedizione ha quindi montato il pacco nel carrello del velivolo, ha inserito nel drone le coordinate e questo ha preso il volo. Una volta effettuata la consegna, in un batter d’occhi il postino volante ha raggiunto autonomamente il corriere, che nel frattempo era ripartito per proseguire il suo percorso e consegnare altri pacchi.

Prima di Ups, leader mondiale del settore, Amazon, Dpdgroup (una sussidiaria delle poste francesi) e DHL avevano già sperimentato questo metodo, destinato con buona probabilità a rivoluzionare la spedizione di pacchi postali. Grandi società, pubbliche e private, si stanno rincorrendo per affiancare i droni al tradizionale corriere. Perché sì, pare proprio ne valga la pena: la stessa Ups ha stimato che se questi apparecchi sostituissero quotidianamente tutti i fattorini per almeno un miglio, la società risparmierebbe in un anno 50 milioni di dollari.

È un addio al postino in bicicletta o in motorino, affaccendato in un frenetico andirivieni di pacchi, pacchetti, lettere e scartoffie? No, o almeno, non ancora. La posta volante rappresenta ancora un qualcosa di sperimentale perché la tecnologia, nonostante i progressi, deve ancora maturare e il settore deve essere regolamentato da apposite norme.

Usare il furgoncino come base di decollo del drone potrebbe rivelarsi un’opzione non solo per velocizzare la spedizione di pacchi postali nelle zone già battute, ma anche per consegnare nelle località più difficili da raggiungere. La start-up Zipline era stata pioniera in questo senso, inaugurando droni per consegnare pacchi sanitari contenenti sangue e medicinali in diverse zone del Rwanda. C’è chi assicura che le consegne volanti saranno più utili in campo sanitario e alimentare durante situazioni di emergenza che in qualsiasi altro ambito.