Guida alla scelta del decespugliatore

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Il business del futuro è online, ogni giorno nascono siti web ed e-commerce e la media quotidiana è molto superiore all’apertura di nuove realtà aziendali fisiche. Sul web ormai si vende qualsiasi tipo di prodotto, quindi anche quelli più costosi e complessi, come i decespugliatori su Alliastore.it per esempio.
Ovviamente in questi casi gli utenti non sono lasciati soli nel processo decisionale e di acquisto e possono quindi essere supportati dal personale di vendita, come il già citato Alliastore, che mette a disposizione la sua consulenza ed esperienza.
Tuttavia, per ottimizzare i tempi sarebbe utile indirizzarsi autonomamente verso un tipo di decespugliatore; parliamo di ottimizzazione dei tempi perché solitamente una consulenza virtuale e non face to face si esaurisce in meno tempo ed è quindi preferibile avere le idee chiare, nonché fare delle domande mirate e precise.

Come per qualsiasi strumento destinato ad un uso specifico e a durare nel tempo, la prima domanda da porsi è che tipo di utilizzo se ne deve fare. Per piccoli lavori, come rifiniture di bordi da giardino o taglio di erba da prato possono andare bene dei modelli più leggeri e con minore autonomia, mentre per il taglio di erba di campi o sottoboschi si rendono necessari dei decespugliatori con testine dal filo robusto, alta potenza e grande autonomia.
Abbiamo menzionato il peso perché è un elemento da tenere in considerazione perché incide sull’operato e sulla stanchezza, quindi se possibile, come appunto nel caso di piccoli lavori di taglio, meglio propendere per qualcosa di più leggero.

Ma ci sono altri aspetti da considerare e riguardano la meccanica, la potenza, la lama ed il rumore.

Iniziamo una veloce carrellata di fattori più o meno tecnici partendo dalla potenza ed alimentazione di un decespugliatore: i modelli elettrici hanno il filo e sono consigliati per i giardini davanti casa, quindi per tutti gli altri lavori è doveroso, o quasi, scegliere un modello a batteria, di cilindrata indicativa di 25 cc per usi non professionali e superiore a 30 cc per gli usi più avanzati.
Per quanto riguarda l’impugnatura possiamo dire che principalmente deve essere ergonomica e comoda, singola o doppia che sia; alcuni modelli professionali hanno infatti una doppia impugnatura.
Circa la lama, essa è più indicata per lavori lunghi e complessi, come i già citati sottoboschi e rovi; per gli usi pressoché domestici vanno bene i decespugliatori con testine a filo.
In ultimo, ma non per importanza, non bisogna tralasciare il rumore: come si può facilmente intuire, un attrezzo molto rumoroso crea fastidio poco dopo il suo utilizzo. Quindi il motore dovrebbe essere di buona qualità e quanto più silenzioso, così da permettere di lavorare indisturbati.