Malìparmi oltre la moda, spazi di arredamento

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Oggetti di design all’insegna dell’artigianalità, del riuso e della sostenibilità arricchiscono le boutique della maison padovana. Per ora solo da allestimento ma presto potrebbero far parte di una piccola linea di arredo

Moda, architettura, design, abbigliamento e scarpe si intrecciano in un connubio eccezionale, espressione di creatività, tendenza e unicità che celebrano nel migliore dei modi la grandezza del made in Italy. Questa è la nuova sfida di Malìparmi, la nota casa di moda padovana che ha ormai tagliato orgogliosamente il traguardo dei quaranta anni di attività grazie all’intraprendenza di Annalisa Paresi, oggi presidente del brand, che fin da piccola guardava la madre Marol mentre creava le sue prime borse e bijoux ispirati alle tendenze e al mood delle diverse culture mondiali per celebrare la grandiosità della diversità.

Partendo da una piccola realtà padovana, Malìparmi si è fatto strada tra le tortuosità della moda ed oggi è uno dei grandi marchi simbolo della femminilità e del made in Italy con un fatturato che fa girare la testa. Malìparmi è partito dai gioielli, particolari e preziosi, poi si è aperto alle calzature e alle borse fino a proporre i primi capi di abbigliamento. Ma ben presto ci potrebbero essere nuovi orizzonti per l’azienda italiana che già da diverso tempo si cimenta in creazioni di design e arredamento che arricchiscono in modo esclusivo le boutique monomarca sparse in tutto il mondo.

Allestimenti d’autore esclusivi che trovano spazio nei punti vendita del brand, concepiti come se fossero delle vere case di stile dove pronte ad accogliervi e guidarvi nel mondo di Malìparmi ci sono delle vere “padrone di casa” così come le ha definite la presidente Annalisa descrivendole non come delle semplici venditrici ma come delle esperte del dna di tutti prodotti della maison.

Oggetti di design all’insegna dell’artigianalità

Tutti i punti vendita Malìparmi sposano una formula sostenibile di retail, con spazi non troppo grandi e non troppo strutturati ma soprattutto sono arricchiti da oggetti di arredo e design interamente studiati, ideati e creati dalla maison padovana. Armadi e strutture mobili, specchi da atelier e stand in ottone solo per nominarne alcuni che, per il momento, sono solo da esposizione.

Istallazioni fashion che prediligono per lo più materiali artigianali e che si mischiano anche a mobili di recupero. Il tutto realizzato e allestito secondo la filosofia della sostenibilità, del riuso e dell’artigianalità che da sempre caratterizza il brand nato negli anni Settanta. Tutti questi elementi, semplici di per sé ma unici nel loro mix, sono pensati per presentare ogni nuova collezione in maniera sempre diversa, dando alle donne la percezione di entrare in un vero e proprio guardaroba.

Per ora solo un home collection limitata quella creata da Malìparmi che ben presto potrebbe però sbarcare nel mercato vero e proprio dell’arredamento. La presidente Annalisa Pareti non lo ha escluso affermando che in futuro il marchio di moda potrebbe anche lanciare una piccola linea di oggetti di design realizzata secondo i dettami dell’etica nel rispetto dell’ambiente. Perché, come la stessa casa di moda più volte ha dimostrato, il riuso può dare vita a capi unici e particolari.

Un inno alla sostenibilità che coinvolge anche il packaging che ha totalmente abolito la plastica, scegliendo solo cartone e carta riciclati. Il motivo? Dare un senso etico al lavoro, in chiave creativa. Questa la sfida che Annalisa ha raccolto e ereditato dalla madre Marol che porta avanti con caparbietà e soddisfazione.

Malìparmi, un marchio internazionale

Tra moda, design e arredamento Malìparmi è un marchio sempre più forte ed in crescita. Il 2018 è stato, infatti, un anno di grande consolidamento e ha permesso di aprire nuovi store e boutique monomarca nelle capitali internazionali del lusso. Melbourne, Kuwait City, New York, Monaco, Bruxelles, Zurigo le new opening, passando per i mercati già consolidati come Inghilterra e Francia con ben tre sedi tra Parigi, Lione e Saint Tropez per arrivare fino in Cina. A questi si aggiungono poi i selezionati multibrand che son circa 700 in tutto il mondo.

Ed infine c’è il mercato italiano con boutique a Milano, Bologna, Roma, Firenze e l’immancabile Padova, la città da cui è partita tutta l’avventura Malìparmi e dove nel 2013 è nato il primo store.

Un giro di affari che sfiora i 30 milioni di euro secondo le ultime stime di esercizio con la previsione di continuare ad aumentare i ricavi continuando a portare in alto uno dei grandi simboli del made in Italy della moda contemporanea.