Noleggio bagni chimici: Tutto quello che c’è da sapere sui bagni chimici nei cantieri

bagno chimico

Il servizio di noleggio bagni chimici è richiesto in diverse occasioni: feste, sagre, concerti, eventi e manifestazioni, quando si aprono dei cantieri e, in alcuni casi, per uso privato.

In particolare quando si apre un cantiere la maggior parte delle persone si chiede spesso se è obbligatorio noleggiare dei bagni mobili..

Come si calcola il numero di bagni mobili? Sono sempre obbligatori? A quale norma si deve fare riferimento e quali sono le sanzioni a cui si va incontro se non si rispettano le varie disposizioni?

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su queste e altre domande, sciogliendo tutti i dubbi a riguardo.

Servizio di noleggio bagni chimici: qual è la normativa di riferimento?

Qualsiasi impresa edile che si trova ad allestire un cantiere deve conoscere perfettamente:

  • le norme che devono essere rispettate
  • le prescrizioni stabilite dalla legge
  • le sanzioni alle quali si va incontro se quanto previsto dalla norma non viene rispettato

Nello specifico quando si apre un cantiere la norma a cui il datore di lavoro deve fare riferimento è la metà dell’Allegato XIII al Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, ovvero il D.lgs. 81/08, che si occupa di amministrare l’igiene ed i servizi nei cantieri edili.

Questa norma stabilisce infatti cosa deve essere assolutamente presente in modo all’interno del cantiere, al fine di garantire le migliori condizioni di lavoro possibili agli operai.

L’articolo 96 rende obbligatorio l’utilizzo di strutture igieniche pulite e stabilisce, in base al numero di operai presenti sul cantiere, il numero di unità necessarie.

Non rispettare quanto previsto dalla norma espone il datore di lavoro a sanzioni, dal momento che non ha rispettato le norme sulle condizioni igienico – sanitarie del posto di lavoro.

Bagni chimici nei cantieri: come devono essere strutturati?

Tutelare e salvaguardare il lavoratore sul posto di lavoro è uno degli aspetti fondamentali ai fini del rispetto della persona umana: tutti i datori di lavoro devono garantire ai propri dipendenti le migliori condizioni igienico- sanitarie.

L’impresa edile che si trova a dover noleggiare bagni chimici deve rispettare il Testo Unico di cui parlavamo prima e adottare tutte le misure previste dall’Allegato XIII al punto 3, intitolato “Gabinetti e Lavabo”.

Il numero di servizi di servizi deve essere proporzionale al numero di lavoratori: precisamente è previsto un lavabo ogni 5 lavoratori e un gabinetto ogni 10.

Per quanto riguarda i bagni chimici, questi devono essere formati da strutture in gradi di garantire l’igiene.

Nel caso in cui non vengano rispettate tutte le prescrizioni previste dalla legge, sono previste sanzioni che possono variare da un minimo di 500 ad un massimo di 2000 euro; nei casi più gravi è previsto un periodo di reclusione di due mesi.

Le aziende che si occupano di costruire i bagni chimici devono rispettare disposizioni precise.

In particolare devono fare riferimento alla normativa europea UNI EN 16194 che definisce i requisiti minimi per un bagno mobile.

Il bagno chimico deve essere grande almeno un metro quadro per due metri di altezza; deve garantire visibilità ed avere un impianto di ventilazione efficace ed efficiente.

La porta deve chiudersi da sola, essere dotata dell’indicatore “libero/occupato” e deve poter essere bloccabile dall’interno ma sbloccabile da fuori in caso di emergenza.

All’interno della struttura devono essere presenti: carta igienica, un serbatoio per reflui con tavoletta o una qualsiasi altra forma di appoggio che garantisce la posizione “seduta” ed il serbatoio per reflui deve essere diretto all’esterno.

Infine è possibile dotare il bagno mobile di illuminazione interna a led e di gel igienizzante, ma questo non è obbligatorio.