Quale tipologia di stufa scegliere?

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Avere in casa una stufa è al giorno d’oggi d’obbligo se si vuole godere di un piacevole calore nei mesi autunnali ed invernali e soprattutto rendere la casa confortevole per noi ed i nostri ospiti. La scelta di una stufa non è però sempre così facile ed immediata: il mercato offre infatti non solo tantissime opzioni differenti ma anche moltissimi modelli, i quali vanno valutati in base alle proprie esigenze. Tra i fattori da valutare c’è sicuramente la potenza, che varia molto in base a quanto è grande l’ambiente che si desidera riscaldare, ed il tipo di alimentazione. Proprio in base alla tipologia di alimentazione possiamo distinguere diversi tipi di stufa: la stufa elettrica, la stufa a pellet, la stufa a legna e la stufa a gas. Qui di seguito andremo ad analizzare una ad una queste tipologie di stufe per capire quali di queste fa al caso tuo e può aiutarti a trascorrere la stagione più rigida in completa serenità.

La stufa elettrica

Questo genere di stufa è spesso oggetto di scelta da parte di chi ha la necessità di riscaldare solo una piccola stanza o desidera una fonte di riscaldamento secondario. Una stufa elettrica è infatti l’ideale da posizionare, ad esempio, in bagno o sotto la scrivania dell’ufficio, in modo da poter godere di un piacevole calore immediato. Il suo pregio principale è infatti rappresentato dalla sua velocità di riscaldamento, che la rende una soluzione davvero efficace in moltissimi casi. La scelta della potenza varia molto in base alla grandezza della stanza che si vuole riscaldare: scopri come affrontare nel modo più corretto la scelta della stufa elettrica per acquistare la tipologia che soddisfa al meglio le tue esigenze.

La stufa a pellet

A differenza della tipologia di stufa appena trattata, la stufa a pellet rappresenta una soluzione più stabile e che di certo ti permette di riscaldare ambienti molto più ampi. Questo sistema non ha bisogno di una particolare manutenzione e l’autonomia del pellet inserito può anche durare per giorni (fino a 4). Una volta inserito il pellet, che ricordiamo è fondamentale debba essere conservato in un luogo chiuso e assolutamente asciutto, sarà la stufa stessa a bruciarlo con una velocità più o meno elevata che dipende dalla potenza che decidiamo di impostare.

La stufa a legna

Una buona stufa a legna è di certo un ottimo investimento nel caso in cui si desidera riscaldare una casa che possiede stanze molto grandi. Necessita di una manutenzione un po’ più accurata rispetto alla stufa a pellet appena esaminata e di certo potrebbe sporcare di più ma, oltre ad avere un innegabile fascino, è comunque sempre più conveniente rispetto ad una stufa elettrica. E’ in tutto e per tutto un sistema che utilizza fonti di energia “pulita” come il legno, che può essere di frassino, ciliegio, betulla, ma anche quercia e faggio: mentre questi ultimi due bruciano più lentamente e mantengono il calore costante per ore, i primi citati appartengono ad una tipologie di legni più teneri e che quindi bruciano più in fretta ed hanno la funzione di alzare la temperatura in poco tempo.

La stufa a gas

La stufa a gas è un modello che, al contrario di molti altri, non ha bisogno di essere collegata all’elettricità per funzionare. Esistono due tipologie di modelli: quelle che sono alimentate a propano ed hanno la necessità di essere alimentate con delle bombole che contengono tale gas e che devono essere ricaricate ciclicamente quando si esauriscono. Ma esistono anche i modelli che si collegano facilmente alla rete di distribuzione e che quindi non hanno necessità di un continuo ricambio della bombola.