Smartwatch o fitband: cosa cambia tra i due dispositivi?

Sei alle prese con un nuovo acquisto hi-tech e vuoi s aperne di più sui dispositivi indossabili e in particolare riguardo gli orologi smart e i tracker braccialetto? Nel corso degli anni, la tecnologia si è evoluta sempre di più ottenendo forme che qualche tempo fa non avremmo mai pensato di vedere. Ad esempio, accessori come un’orologio o un semplice bracciale, oggi sono diventati smartwatch e fitband e iniziano a fare parte del nostro outifit quotidiano.

Smartwatch come l’Apple Watch 5, il Samsung Galaxy Watch e il Fitbit Versa 2 sono delle vere e proprie icone di stile e alcuni modelli di fitband come il Huawei Band 2 Pro oppure il Samsung Galaxy Fit, si adattano principalmente a momenti di sport. Ma qual è la differenza tra i due dispositivi? Prendendo spunto da alcune informazioni trovate su WhatTimeIsIt.it abbiamo deciso, una volta per tutte, di sottolineare gli aspetti che evidenziano le disuguaglianze tra i due dispositivi. Vediamoli nel dettaglio!

Smartwatch vs fitband: le differenze

Partiamo con il dire che entrambi i dispositivi hanno delle caratteristiche in comune, motivo per cui potrebbe nascere il dubbio in fase d’acquisto. Tra queste funzionalità coincidenti troviamo principalmente la data e l’ora e il monitoraggio di alcuni indici riguardanti il fitness come contapassi, tachimetro e cardiofrequenzimetro.

Ovviamente, grazie alle applicazioni dedicate sviluppate dai vari produttori, entrambi i dispositivi consentono la sincronizzazione con lo smartphone e il tablet, così da avere tutti i dati automaticamente consultabili dal cellulare mentre li indossiamo al polso.

Riguardo le differenze, la prima distinzione tra i due accessori è certamente la dimensione dello schermo. Generalmente, infatti, gli smartwatch presentano un quadrante nettamente superiore con una grandezza che oscilla tra 1” e 3” pollici. Le fitband, al contrario, offrono una visibilità sopra uno schermo – spesso bianco e nero – dalle dimensioni massime di un pollice. Ma non è solo una questione di dimensioni del display ma di funzionalità che esso offre.

Infatti, è proprio lo schermo ad avere un differente funzionamento. Quello presente sugli smartwatch come ad esempio l’Apple Watch hanno un display completamente touchscreen, molto simile ad uno smartphone. Invece, i fitband utilizzano un pulsante fisico per cambiare la visualizzazione delle prestazioni. Tuttavia, in commercio sono disponibili alcuni fitband che dispongono della funzione touchscreen: come ad esempio, il fitband touch di Actiiv Fitness che permette ai possessori di usufruire di un display molto simile ad uno smartwatch.

Gli smartwatch, inoltre, vengono chiamati così per una ragione: sono degli orologi “intelligenti”. Pertanto, se da un lato offrono la possibilità di visualizzare le prestazioni inerenti allo sport, dall’altro si occupano anche di avere un collegamento diretto con il telefono. Infatti, è possibile rispondere alle chiamate, ai messaggi e alle mail e – in alcuni modelli – addirittura di poter dettare messaggi SMS o di posta elettronica, direttamente parlando con l’orologio: cosa non possibile con i braccialetti smart che si focalizzano principalmente sul monitoraggio dell’attività fitness.

Uno smartwatch, quindi, avrà tutte le funzionalità di un fitband e molto altro ancora. Ad esempio, troverai smartwatch con slot per schede SIM e connettività 4G LTE, connettività WiFi, in alcuni anche fotocamera, app autonome, un app store e altre funzionalità collegate che un fitband non prevede.

Infine, un altro elemento che differenzia lo smartwatch da un fitband è il design. Il primo è un accessorio che può essere indossato in numerose occasioni. Generalmente, il loro stile è casual e può essere modificato attraverso l’utilizzo di cinturini differenti ed eleganti. Il fitband è un accessorio dedicato allo sport e difficilmente troverà posto in un outfit elegante oppure per un’occasione speciale.