Vendere in Usa con l’ecommerce: La tassazione

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Vendere negli Stati Uniti con un ecommerce è un’attività soggetta ad imposte. Queste tasse sono utilizzate dal governo americano per finanziare progetti e servizi come scuole, strade, pubblici servizi, eccetera.

Le tasse di imposta sulle vendite in Usa possono variare da Stato a Stato. Alcuni Stati ad esempio impongono di caricare la tassa di vendita sulle spese di spedizione. Altri richiedono un’imposta da corrispondere periodicamente.

Altri stati americano non prevedono tasse di imposta, anche se, la tassa può essere applicata dalle singole aree locali.

Per vendere online negli Usa è importante sapersi orientare in questo panorama così diversificato. Si rende quindi indispensabile entrare in contatto con le autorità fiscali degli Stati Uniti nella località scelta come base per il proprio business, o affidarsi ad una società di consulenza che aiuti l’imprenditore a districarsi in questo dedalo di scenari e ad effettuare la scelta migliore.

Quest’ultima opzione potrà aiutare a trasformare il sito web destinato al mercato americano dell’azienda italiana, da un semplice sito vetrina ad uno strumento efficace in grado di dare un vantaggio sulla concorrenza.

Un’azienda specializzata nell’Export America, sarà in grado di studiare, in base alle necessità, cosa chiede il target di mercato a cui ci si rivolge al fine di essere in grado di proporre un’offerta mirata e di sicuro impatto. Altro aspetto da non sottovalutare è l’affermazione del brand, per infondere fiducia nei consumatori che dovranno acquistare da voi.

Questi e tanti altri aspetti, possono fare la differenza per vendere negli Usa.

Ma torniamo all’argomento topico di questo articolo: quali tasse ci sono per vendere negli Stati Uniti con l’ecommerce.

Dove si pagano le imposte sulle vendite in Usa per gli ecommerce

In linea generale, le tasse sui proventi di un sito ecommerce che vende negli Usa si pagano nello Stato  o località dove si ha la “sales tax nexus”. In sostanza nello stato in cui l’azienda è presente fisicamente sul mercato (dove vivi, dove operi o dove vendi).

La presenza può includere ad esempio, un magazzino, un ufficio e/o un dipendente.

Se il tuo buisness è nello Stato di New York e allo stesso tempo ci vivi, sei tenuto a considerare la Sales Tax Nexus sulle vendite degli acquirenti dello stato di New York.

Se vivi ed operi a New York ma hai un dipendente che opera in Georgia, dovrai avere la Sales Tax Nexus sulle vendite degli acquirenti dello stato di New York e della Georgia.

Stessa cosa, se vivi e vendi a New York ed hai un magazzino in Virginia, avrai la Sales Tax Nexus sulle vendite degli acquirenti sia nello stato di New York che in Virginia.

Una volta stabilito dove si incassa e versa la Sales Tax Nexus dovrai:

  • Ottenere la licenza di vendita in tale stato
  • Raccogliere le imposte sulle vendite in quello stato

Per poter raccogliere questa imposta dai tuoi acquirenti è necessario dotare il proprio sito di un calcolatore di imposte che si adatti ai diversi stati in cui si opera. Questo perché ogni stato ha una percentuale d’imposta diversa e a questa deve essere aggiunta la Sales Tax Nexus eventualmente prevista dalla località.

Ad esempio in California la Sales tax Nexus è pari al 6,5%. Il tasso della Contea di Los Angeles è pari all’1% ed in più vi è un tasso locale supplementare pari all’1,5%. In totale, l’imprenditore che voglia vendere online negli Stati Uniti, precisamente in California, con il proprio ecommerce dovrà raccogliere una Sales Tax Nexus pari al 9%.

Dove si raccoglie la Sales Tax Nexus

La varietà di legislazioni fiscali, rende la risposta a questa domanda più difficile. Ci sono stati in cui viene chiesto di raccogliere la tassa nel territorio dove risiede fisicamente il magazzino o l’ufficio. Altri stati prevedono che la tassazione sia a carico degli acquirenti nello stato di destinazione, e quindi la percentuale da raccogliere sarà pari a quella stabilita nello stato di residenza dell’acquirente.

Una volta determinata l’imposta sulle vendite da raccogliere, sarà naturalmente necessario versare l’imposta agli stati in cui sono avvenute le transazioni.

La tassa va pagata al dipartimento delle entrate dello stato di appartenenza. Viene inviata una comunicazione in cui è specificata la frequenza con cui produrre il pagamento. Può essere mensile, trimestrale o annuale a seconda del volume di vendita o al volume delle imposte raccolte.