La formazione del RLS

corso rls

L’attuale normativa in fatto di formazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza è rappresentata dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08, dall’Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016 e dal CCNL.

L’art. 37 sopracitato, al comma 10, recita che: Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi.

Lo stesso articolo precisa anche che, in sede di nuova nomina, la durata minima del corso di formazione è di 32 ore. Di queste, 12 ore devono essere dedicate alla formazione sui rischi specifici presenti nell’azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, a cui segue la verifica di apprendimento.

Ma il RLS è soggetto all’aggiornamento della propria formazione e qui l’art. 37 indica in 4 ore annue la formazione minima per gli RLS operanti in imprese che occupano da 15 a 50 lavoratori. Monte ore che sale a 8, sempre annue, per chi opera all’interno di imprese che occupano più di 50 lavoratori.

Viene data facoltà alla contrattazione collettiva nazionale di disciplinare diversamente la formazione, fermo restante quanto già previsto dall’art. 37.

Una nota: sebbene l’Accordo Stato Regioni del luglio 2016 preveda una formazione annuale anche per gli RLS di aziende con meno di 15 lavoratori non ne specifica il numero di ore minimo, così come non le specifica il D.Lgs. 81/08.

I contenuti minimi del corso RLS

Sempre l’art.37 del D.Lgs. 81/08 stabilisce anche quali debbano essere i contenuti minimi del corso RLS: i principi giuridici comunitari e nazionali; la legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro; i principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi; la definizione e individuazione dei fattori di rischio; la valutazione dei rischi; l’individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione; gli aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori e le nozioni di tecnica della comunicazione.

Corso RLS

In seguito agli aggiornamenti apportati dall’Accordo Stato Regioni di cui parlavamo più sopra, il corso RLS si svolge per mezzo di docenti in possesso di specifici requisiti, previsti dal Decreto 6 marzo 2013. L’apprendimento non è oggetto di valutazione, ma è data facoltà alla contrattazione collettiva di decidere diversamente e implementare i sistemi di verifica. È previsto un numero massimo di 35 partecipanti per corso, ma la misura può essere modificata in sede di discussione del CCNL. Non ci sono indicazioni sulla metodologia didattica e la formazione non può avvenire in modalità e-learning, ma come nel caso precedente, anche qui è facoltà della CCNL apportare modifiche.

Il corso RLS di aggiornamento

Anche l’aggiornamento del RLS avviene per mezzo di un corso di formazione che  si svolge basandosi sul numero di addetti e in base a 2 classificazioni. Il corso si avvale  di docenti che possiedono i requisiti necessari, in base al Decreto 6 marzo 2013. L’apprendimento, in questo caso, non è soggetto a valutazione. Come per la formazione iniziale, anche in questo caso il numero dei partecipanti al corso presenti in aula non deve superare le 35 unità, ma la contrattazione collettiva nazionale può decidere diversamente. L’erogabilità del corso in modalità e-learning non è prevista, ma viene lasciata libertà di decisione in sede di CCNL. L’Accordo Stato Regioni del luglio 2016 prevede che la partecipazione a convegni e seminari dia adito a crediti formativi, ma anche qui entra in gioco la contrattazione collettiva nazionale che può cambiare le carte in tavola. In ogni caso, detta partecipazione non può superare il 50% del totale monte ore previste.