Traduzione di sottotitoli: un mestiere in ascesa

L’Italia, a differenza di altri paesi europei e non, ha sempre vantato una quasi secolare tradizione di doppiaggio, grazie alla quale la cinematografia straniera è stata resa fruibile a tutta la popolazione e non solo a chi era in grado di seguire i dialoghi in un’altra lingua. Questo vantaggio però ha probabilmente influito sulla minore capacità di possedere un linguaggio colloquiale di una lingua straniera: mentre in Portogallo o in Germania si imparava l’inglese attraverso i dialoghi dei film di Steven Spielberg, in Italia si cercava di non confondere gli attori doppiati dalla stessa persona.

Oggi però è tutto diverso: il film e le serie TV si vogliono apprezzare pienamente, il mestiere dell’attore viene giudicato interamente perché la sua voce è indissolubile dal suo lavoro di interpretazione.

Il passaggio però non è stato cosi drastico in quanto ancora oggi molti non sono in grado di seguire perfettamente un film o una serie TV in una lingua straniera, soprattutto quando sono presenti dialoghi molto fitti e in uno slang molto specifico.

È qui che entra in gioco il ruolo del sottotitolaggio: una giusta via di mezzo tra autenticità e comprensione.

Il sottotitolaggio è uno dei lavori di traduzione che ha conosciuto un vero e proprio boom negli ultimi anni, per questo motivo la richiesta servizi appositi di traduttori di sottotitoli è aumentata in maniera esponenziale. Come ogni campo della traduzione, il sottotitolaggio mostra caratteristiche e problematiche specifiche, che un professionista deve essere pronto ad affrontare.

Uno degli ostacoli più grandi per un traduttore di sottotitoli è la traduzione dei giochi di parole. Uno degli esempi più lampanti è stato l’“Hold the door” di Hodor in una indimenticabile puntata della serie Game of Thrones (chi l’ha vista sa di cosa si tratta).

La traduzione professionale di sottotitoli mette molto spesso i traduttori a dura prova davanti a problemi del genere, proprio perché le frasi idiomatiche o i giochi di parole hanno un effetto diverso quando sono scritti e non pronunciati: se la traduzione risulta debole nel doppiaggio, per iscritto risulterà ancora più debole e fuori luogo.

Come per i traduttori che lavorano in settori tecnico-scientifici, commerciali o legali, anche per i traduttori di sottotitoli una profonda conoscenza di quello che si sta traducendo è un presupposto fondamentale nella buona riuscita del lavoro. In questo caso quindi al traduttore si richiederà la conoscenza dei personaggi, la loro origine, la loro storia e possibilmente le loro frasi tipiche, così da poterle rendere efficacemente nei sottotitoli in maniera coerente con il personaggio e il contesto in cui si muove.

Aspetti tecnici della traduzione di sottotitoli

Per quanto riguarda la tecnica, la traduzione di sottotitoli segue regole rigide e ben precise: il sottotitolo, ad esempio, non può occupare più di due righe sullo schermo, deve rispettare un determinato numero di caratteri e tempi di permanenza sullo schermo ben precisi, così da tenere il passo con il dialogo e risultare allo stesso tempo facilmente leggibile per il pubblico. La corretta trasposizione del messaggio orale in forma scritta richiede quindi competenze specifiche e una lunga esperienza maturata sul campo.

Nel sottotitolare è fondamentale la sincronizzazione audio-video. Per stabilire in e out del sottotitolo, bisogna sempre prendere in esame i cambi scena e il ritmo del montaggio, il dialogo o la voice over. Ci si attiene alla six seconds rule, secondo la quale un sottotitolo non dovrebbe mai rimanere sullo schermo per più di sei secondi. Una buona riuscita prevede che la lettura del testo in sovrimpressione non deve impedire allo spettatore di godersi le immagini del video.

Un’ottima traduzione dei sottotitoli deve anche tener conto del font (dimensioni, tipo e colore) e dello sfondo (colorato, nero o trasparente). La scelta di questi parametri non è puramente estetica, ma dipende soprattutto dalla destinazione del video e dal modo in cui verrà visualizzato dall’utente.

Il sottotitolo deve sapersi armonizzare con l’immagine, senza rubarle troppo spazio. Per questo si preferisce la sintesi a una traduzione troppo fedele al testo originale: la lettura deve essere quanto più fluida possibile perché lo spettatore colga tutti gli aspetti e i linguaggi. Nei dialoghi vengono eliminati eventuali esitazioni, ripetizioni o intercalari.